Amore...


Penso a Perla e al suo modo di intendere l'amore e credo ogni tipo di legame affettivo.
Ho letto il suo post l'altro giorno e ne sono rimasta davvero coinvolta, ho provato per lei molta tenerezza.

Perla un giorno scappò da chi troppo le chiedeva e dipendeva da lei. Scappò da chi l'aveva messa al centro della sua esistenza. Oggi invece ha conosciuto l'altra faccia della medaglia: sicuro di se stesso, indipendente, vive bene con  lei o senza di lei. Oggi Perla  scappa da tanta indipendenza.

Scrive Perla "Amo e ho sempre amato le persone insicure, quelle che hanno paura di perdere, di sbagliare, quelle che si mettono sempre in discussione e sanno di dover guerreggiare per ottenere qualcosa, quelle che il pericolo lo affrontano ma sempre con modestia, senza dare nulla per scontato. Amo l'ingenuità, amo il bisogno di protezione che mi trasmettono le persone così."

Mentre io che per la via degli insicuri che trasmettono quel  "bisogno di protezione" ci sto passando scrissi in un mio commento: - amo le persone autonome, indipendenti- ricordo ancora che lo scrissi  quasi con le lacrime agli occhi ormai arrivata all'estremo della mia capacità di tollerare e comprendere.

Risponde Perla al mio commento :"Ciao..Allora, in realtà per la via degli insicuri ci sono passata e per tanto tanto tempo anche, ed in effetti poi non ho potuto fare a meno di scappare..Mi ero prosciugata, ero stata risucchiata da chi dipendeva totalmente da me. Però adesso guardo a quel periodo con nostalgia, perchè mi sentivo una persona migliore, capace di un amore incondizionato. Probabilmente è vero, mi fa paura l'indipendenza altrui e forse proprio perchè non ci sono abituata: sono cresciuta con l'idea che il vero amore sia interdipendenza, qualcosa di totalizzante che ti priva di ogni difesa e sicurezza. Per questo non accetto che in amore la persona con cui sto sia altro da me, che mi dia l'idea di poter stare bene anche senza di me o comunque di potersela cavare senza troppe difficoltà..."


"Probabilmente è vero, mi fa paura l'indipendenza altrui e forse proprio perchè non ci sono abituata: sono cresciuta con l'idea che il vero amore sia interdipendenza, qualcosa di totalizzante che ti priva di ogni difesa e sicurezza" Perla mi sento di scriverti  con il cuore "quello di cui scrivi  non è amore"  almeno non per, é piuttosto una trappola ancora prima che per chiunque altro per te stessa

Cos'è l'amore ho provato molte volte a scriverlo non ci sono mai riuscita bene, per farlo probabilmente dovrei  raccontare la mia storia. Dal primo "batticuore" all' ultima lacrima. Dalla prima cuocente delusione  alla fine di un matrimonio. E di tutto il bello è le grandi lezioni che nel mezzo ci sono state.

Gibran scrisse dell'amore, non so quante volte ho riletto le sue parole. Ho sognato su quelle frasi. Ho sognato su  ogni sillaba quell' amore che ti libera, ti nutre, ti insegna a camminare. E che in ugual misura liberi, nutri e insegni all' altro.

"Voi siete nati insieme e insieme starete per sempre.
Sarete insieme quando le bianche ali della morte disperderanno i vostri giorni.
E insieme nella silenziosa memoria di Dio.
Ma vi sia spazio nella vostra unione,
E tra voi danzino i venti dei cieli.
Amatevi l’un l’altro, ma non fatene una prigione d’amore:
Piuttosto vi sia un moto di mare tra le sponde delle vostre anime.
Riempitevi l’un l’altro le coppe, ma non bevete da un’unica coppa.
Datevi sostentamento reciproco, ma non mangiate dello stesso pane.
Cantate e danzate insieme e state allegri, ma ognuno di voi sia solo,
Come sole sono le corde del liuto, benché vibrino di musica uguale.
Donatevi il cuore, ma l’uno non sia di rifugio all’altro,
Poiché solo la mano della vita può contenere i vostri cuori.
E siate uniti, ma non troppo vicini;
Le colonne del tempio si ergono distanti,
E la quercia e il cipresso non crescono l’una all’ombra dell’altro."
K.Gibran da il Profeta.

Ciò di cui parla Gibran è amore mi vorrei  dirti: "piccolina". La tua età non conta "sei teneramente piccolina" per il tuo biosgno d' amore: di darlo e  riceverlo. Io credo  che
 la creatura che più di tutti dovresti amare, socorrere e sorregere sei tu. Liberarti dai tuoi bisogni, dai tuoi limiti, renderti libera dall'idea di  un amore che in realtà non ti rende giustizia. Un legame non può e non deve essere unilaterale. E credo che non liberare qualcuno da noi stessi e nutrirsi della sua indipendenza non sia amare.
Come al stesso modo non sopportare l'indipendenza dell'altro non è amare. In ambedue i casi si tratta di un bisogno spasmodico di Capri espiatori delle nostri bisogni.
 Ho imparato che a volte per fare chiarezza in noi e per fare dissolvere tutto quello che abbiamo dentro è essenziale riuscire a rimanere immobili e soli.




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